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Da più
di 30 anni le nostre ricerche dimostrano che nella malformazione
di Chiari I esiste una trazione del midollo spinale causata da
una malformazione che non riuscimmo a rilevare: il filum terminale
teso provoca gli stessi danni che nella malformazione di Chiari
II e III: tira il midollo spinale verso il canale vertebrale.
Il midollo spinale e la colonna vertebrale hanno la stessa lunghezza
nel quinto mese di vita dell’embrione, a partire da questo
momento fino alla maturità la colonna vertebrale cresce
solo di un palmo. Tra la colonna vertebrale e il midollo spinale
esiste un legamento che li unisce chiamato filum terminale. Circa
50 anni fa si scoprì in alcuni soggetti che questo legamento
può causare la trazione del midollo spinale come avviene
con il mielomeningocele nelle malformazioni di Chiari II e III
.
Qual è la funzione
del filum terminale?
Il filum terminale deriva dall’unione delle membrane che
coprono il midollo spinale attaccate al fondo del canale vertebrale.
A partire dalla quinta settimana di vita dell’embrione,
queste membrane si uniscono tra loro insieme alla parte finale
del midollo spinale atrofizzato che corrisponde alla nostra stria
primitiva. Nell’adulto il filum terminale non ha nessuna
funzione. |
Che utilità può avere
questa spiegazione per i pazienti di Chiari I?
La semplice sezione di questo legamento chiamato filum terminale fa sì
che cessi la forza alla quale è sottoposto il midollo spinale.
In questo modo la parte inferiore dell’encefalo non si scontra e
non scende attraverso la parte superiore del canale vertebrale.
Figura 2.- Sezione sagittale
schematica del cranio e dell’encefalo, a sinistra normale; a destra
con il cervelletto erniato attraverso il foro occipitale in una malformazione
di Arnold-Chiari.
La sezione del filum terminale permette
che l’encefalo torni alla sua posizione originaria?
Se l’encefalo umano avesse la plasticità e la memoria di
una molla o se fosse di gomma, le tonsille cerebellari e il cervelletto
tornerebbero alla posizione normale. Tuttavia, l’encefalo si forma
a causa di un’importante forza di trazione. Una volta liberato,
il recupero dipende dal suo grado di plasticità, che a sua volta
dipende dall’età, dalla componente genetica, dal tempo e
dall’intensità che questa forza ha esercitato sull’encefalo.
A cosa serve allora tagliare questo
legamento?
Attraverso la sezione del filum terminale si ottiene per prima cosa l’eliminazione
della principale forza che causa l’avanzare della malattia. In questo
modo, sopprimendo la causa, si ferma la malattia.
I sintomi della sindrome di Chiari I si devono alla sofferenza del tessuto
encefalico che si trova in trazione e incastrato nel foro occipitale.
Sezionando il filum terminale, anche se nelle risonanze di controllo non
si percepisca nessun cambiamento apparente nella posizione dell’erniazione
dell’encefalo, scompare la trazione del midollo spinale e l’oppressione
nel foro occipitale si riduce notevolmente. In questo modo, la congestione
e la mancanza di sangue nella zona colpita migliorano e di conseguenza
anche i sintomi da esse prodotti.
In cosa consiste la sezione chirurgica
del filum terminale?
La sezione chirurgica del filum terminale consiste in una piccola apertura
dell’osso sacro alla fine della schiena dove non esiste l’inconveniente
di alterare la meccanica della colonna vertebrale. Il filum terminale
viene visualizzato e viene sezionato con tecniche microchirurgiche, il
tutto in appena mezz’ora di tempo e con il vantaggio di rimanere
in clinica meno di una giornata.
La sezione di questo legamento può
avere qualche conseguenza?
Il filum terminale è il risultato del rivestimento vuoto del midollo
spinale nell’estremo inferiore o lombo-sacro. I rivestimenti che
separano il midollo spinale dalla colonna vertebrale nell’osso sacro
e nella colonna lombare, nella dura madre, negli aracnoidi e nella pia
madre, non contengono più il midollo spinale e si piegano fino
a formare un cordone fibroso che costituisce il filum terminale. Questo
spostamento del midollo assomiglia a un calzino quando lo infiliamo: mentre
realizziamo questa operazione la metà del calzino che ancora non
è stato infilato può essere tagliato in qualsiasi punto
senza provocare nessun danno al piede. Allo stesso modo è possibile
sezionare il filum terminale nel suo tragitto senza alcuna conseguenza.
Lo stiramento provoca danni al midollo
spinale?
Studi realizzati con animali hanno provato che la leggera trazione del
midollo spinale fa sì che i neuroni smettano di funzionare per
mancanza di una adeguata circolazione sanguigna.
Nell’uomo, quando questa trazione si intensifica, la circolazione
del sangue diminuisce nel centro del midollo spinale, a causa della presenza
in questa zona di importanti arterie per il midollo e la distribuzione
speciale delle arterie midollari centripete dall’esterno all’interno,
specialmente nella regione cervicale dove si verifica il massimo slittamento.
La mancanza di circolazione sanguigna provoca la morte di una parte del
tessuto midollare, che a sua volta attrae liquido interstiziale intramidollare
e forma una ciste al centro del midollo spinale chiamato cavità
siringomielica, sirynx o Siringomielia, una malattia che è stata
descritta 500 anni fa, della quale tuttora non si conoscono le cause.
Lo stiramento del midollo spinale
ha qualche effetto sul cervello?
La tensione del filum terminale oltre a provocare uno stimolo di flessione
sulla colonna vertebrale e per evitare la tensione del midollo spinale,
scende verso la parte inferiore del cervello, nelle cosiddette tonsille
cerebellari, attraverso il foro occipitale che mette in comunicazione
il cranio con la colonna vertebrale causando la malformazione di Arnold-Chiari,
una malattia descritta 100 anni fa e della quale ancora non si conosce
la causa.
La sezione chirurgica del filum nella malformazione di Arnold-Chiari fa
scomparire la tensione verso il basso delle tonsille cerebellari, ferma
la sofferenza quando si autostrangolano nel foro occipitale. L’intervento
fa sì che molti dei sintomi di questa malattia migliorino e che
le tonsille cerebellari non aumentino dato che vengono deformate e non
hanno elasticità.
La tensione del filum terminale, oltre a provocare la discesa dell’encefalo
e la morte della porzione centrale del midollo spinale, genera uno stimolo
di flessione della colonna vertebrale per evitare la tensione del midollo
spinale e causa una deviazione della colonna vertebrale chiamata scoliosi.
La sezione chirurgica del filum terminale elimina lo stimolo di flessione
della colonna vertebrale e arresta la scoliosi .
Ciò vuol dire che anche la
siringomielia può essere curata con lo stesso trattamento chirurgico
della scoliosi e della malformazione di Chiari I?
Come per la scoliosi e la malformazione di Chiari I, nella siringomielia
la sezione del filum terminale arresta la malattia. La ciste, che è
il risultato della morte cellulare, rimane uguale ma può sparire
quando in modo spontaneo si apre verso lo spazio che circonda il midollo
spinale o lo fa verso l’interno dove si trova il canale ependimario,
che mette in comunicazione il centro del midollo con le cavità
cerebrali. Ciò non vuol dire che si è guariti dalla malattia
ma semplicemente che la ciste si è svuotata. La malattia persiste
dato che si tratta della trazione midollare. I sintomi di questa malattia
vengono causati dalla morte cellulare e l’effetto tumorale della
ciste. La sezione del filum provoca tre effetti benefici: arresta la morte
cellulare dovuta alla trazione del midollo, recupera le cellule nervose
che non funzionavano ma che non erano morte e diminuisce l’effetto
tumorale della ciste dato che rilassa il midollo spinale.
Questo trattamento è già
stato applicato sui pazienti?
Sono stati operati 40 pazienti affetti dalle tre malattie: scoliosi, malformazione
di Arnold-Chiari e siringomielia. Alcuni di loro erano affetti da tutte
e tre le malattie e hanno ottenuto grandi miglioramenti, in alcuni casi
spettacolari.
Come ad esempio?
Una paziente di quarantotto anni con una scoliosi molto pronunciata, dall’età
di quattordici anni, lamentava dolori vertebrali in qualsiasi posizione:
distesa, quando si alzava, di lato, senza interruzione per trentaquattro
anni. Sette mesi fa venne operata e da quel giorno non ha più sentito
il benché minimo dolore vertebrale (caso 14 della pubblicazione
4).
O un altro caso di un paziente affetto da siringomielia: un giovane di
venticinque anni che non aveva tatto alla temperatura nella metà
sinistra del corpo, con una grande ciste siringomielica al centro del
midollo spinale cervicale (caso 2 della pubblicazione 3 e 4). Dopo sei
ore dalla sezione del filum terminale, lo specialista vide che aveva recuperato
totalmente il tatto. Questo paziente ora lavora come capo magazziniere
in Galizia, nonostante altri specialisti gli avessero pronosticato l’invalidità
totale nel giro di due anni dalla diagnosi di siringomielia.
Bibliografia
1. Siringomielia, escoliosis y malformación de Arnold-Chiari
idiopáticas, etiología común (PDF).
2. Platibasia, impresión basilar, retroceso odontoideo y kinking
del tronco cerebral, etiología común con la siringomielia,
escoliosis y malformación de Arnold-Chiari idiopáticas (PDF).
3. Nuevo tratamiento quirúrgico para la siringomielia, la escoliosis,
la malformación de Arnold-Chiari, el kinking del tronco cerebral,
el retroceso odontoideo, la impresión basilar y la platibasia idiopáticas
(PDF).
4. "Results of the section of the filum terminale in 20 patients with
syringomyelia, scoliosis and Chiari malformation". Acta Neurochir
(Wien). 2005 Feb 24 (PDF).
5. "Aportación a la etiología de la siringomielia".
Tesi dottorale (PDF).
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